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Cimici dei letti

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Le cimici sono insetti di piccole dimensioni, con corpo appiattito in senso dorso-ventrale e dal profilo ovale od oblungo.

Il capo è provvisto di occhi ma privo di ocelli, ha antenne composte da 4 articoli, di cui i due terminali alquanto sottili e allungati. Il rostro anch'esso composto da 4 segmenti. Il torace si osserva una caratteristica conformazione del pronoto, che presenta due espansioni laterali che si protraggono in avanti quasi fino all'altezza degli occhi.

L'intera famiglia è interessata dal meiotterismo: le ali posteriori sono assenti e quelle anteriori sono ridotte a due piccole squame sclerificate. Il sistema efferente delle ghiandole odorifere è rudimentale.

Le zampe sono fornite di tarsi triarticolati. L'addome è molto più sviluppato, in larghezza e lunghezza, delle altre due regioni del corpo. L'elemento morfologico più evidente è l'adattamento al tipo di riproduzione di questi insetti. Le femmine presentano, nella parte latero-ventrale dell'urite V, una fenditura, detta organo di Ribaga, attraverso la quale avviene la copulazione. L'organo copulatore del maschio è asimmetrico, costituito dall'edeago e dal paramero sinistro, adattato all'inseminazione traumatica per via emocelica.

Le cimici sono ectoparassiti temporanei dei vertebrati omeotermi; hanno regime dietetico ematofago ma non vivono sul corpo dell'ospite, insediandosi in microambienti in sua prossimità. Si rinvengono infatti sui trespoli e nei nidi degli uccelli, nelle tane, nelle abitazioni. Le specie associate all'uomo sono Cimex lectularius, Cimex hemipterus e Leptocimex boueti.

L'interesse di questa famiglia è prettamente medico-sanitario. La documentazione più cospicua si riferisce infatti ai Cimicidi associati all'uomo e, in particolare, alla cimice dei letti propriamente detta (C. lectularius). A differenza di altri Eterotteri ematofagi, i Cimicidi non sono ritenuti vettori di organismi patogeni, perciò il danno prodotto è esclusivamente diretto ed è rappresentato da manifestazioni allergiche sotto forma di irritazioni cutanee, causate dall'immissione della saliva. Psicologicamente le persone reagiscono alle punture con ansia, stress e insonnia. Talvolta questi stati d'animo portano alcune persone a grattarsi le punture talmente tanto fino ad infettarsi la zona interessata.

La maggior parte dei pazienti le cui punture sono trattate con corticosteroidi per tentare di ridurre il rigonfiamento ed il prurito, non riscontrano miglioramenti significativi. Gli antistaminici riducono il prurito in alcuni casi, però non hanno effetti alcuni sul rigonfiamento e sulla durata delle lesioni. L'applicazione topica di corticosteroidi come l'idrocortisone sembra ridurre le lesioni e la sensazione di prurito.

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